Dalla terra di mio padre, una nuova vita
La perdita del lavoro in Inghilterra, il ritorno a Balestrate e la scelta di trasformare un piccolo uliveto di famiglia in un progetto di agricoltura biorigenerativa.
Nel 2020, durante la pandemia, io e mia moglie abbiamo perso entrambi il lavoro in Inghilterra. Io lavoravo come fotografo freelance a Cambridge, lei nel sociale. Con la Brexit alle porte, abbiamo iniziato a pensare al ritorno.
Abbiamo scelto Balestrate, nella terra che avevo ereditato da mio padre: un piccolo uliveto biologico che era sempre stato lì, quasi ad aspettarci.
Da quella terra è iniziata una nuova vita. Abbiamo costruito Beddu Cori, un orto biorigenerativo nato dal basso, senza grandi capitali ma con tanta volontà. Oggi coltiviamo ortaggi stagionali e ci prendiamo cura del suolo anche attraverso la presenza di circa 50 galline, due oche e un’anatra.
Quello che all’inizio era soprattutto una scelta personale è diventato, poco alla volta, qualcosa da condividere. Collaboriamo con gli istituti agrari Danilo Dolci di Partinico e Cassarà di Alcamo, incontrando ragazze e ragazzi e raccontando loro un modo di fare agricoltura che guarda al futuro recuperando conoscenze antiche, biodiversità e attenzione al cibo.
Attraverso i social e YouTube raccontiamo quello che facciamo anche fuori dalla Sicilia. Intorno a Beddu Cori è nata una piccola comunità di persone che condividono la passione per il buon cibo e che si incontrano tra Balestrate, Alcamo e Partinico.
Nel 2016 avevo già collaborato con Fondazione CON IL SUD, nel progetto “Un futuro mai visto”. Oggi torno con una storia diversa, ma con lo stesso legame con questa terra.
Questa volta, però, sono tornato per coltivarla.
