Cambiare la rotta
Dalla promozione turistica alla rigenerazione dei territori: l’esperienza in Sicilia e la scelta di lavorare per contrastare lo spopolamento.
Quando lavoravo al Turismo della Regione Siciliana, occupandomi di promozione B2B e B2C, ho capito che la rotta di un territorio si può cambiare.
Prima di inserirli nei canali ufficiali di promozione, cercavo di stimolare i territori a prendersi cura di ciò che avevano. Perché ho imparato che la cura non è soltanto una questione di bellezza o di decoro: può diventare anche un investimento.
Ho visto, per esempio, nascere nuovi percorsi di cicloturismo e cammini nell’entroterra siciliano. E ho visto come, lungo quei percorsi, iniziassero a svilupparsi nuove attività: strutture ricettive, bar, ristoranti e servizi. Piccoli cambiamenti che, messi insieme, possono creare nuove economie e nuove opportunità.
Quell’esperienza mi ha fatto venire voglia di andare oltre. Ho iniziato a studiare e a costruire un’idea progettuale che vorrei riuscire a realizzare, partendo proprio da ciò che ho imparato sul campo.
Sono sempre stata un’attivista e da sempre sono appassionata di marketing e comunicazione. Nel 2024 sono diventata pioniera di Fondazione Marea, nata con un obiettivo che sento profondamente mio: invertire la rotta dello spopolamento.
Non penso che basti raccontare un territorio per salvarlo. Credo invece che serva creare le condizioni perché quel territorio possa tornare a generare opportunità, relazioni ed economia.
E forse cambiare rotta comincia proprio da qui: imparare a guardare ciò che già esiste e capire come può diventare una possibilità per chi quel territorio lo vive.
