Fondazione Messina

In un contesto globale caratterizzato da mutamenti climatici e da diseguaglianze economiche, sociali e di riconoscimento, Fondazione Messina ha scelto di superare la logica della filantropia tradizionale e opera, con il baricentro nell’Area Vasta dello Stretto di Messina, su più territori del Mediterraneo per promuovere innovazione, giustizia sociale e sviluppo economico e umano.

La Fondazione elabora, supporta e sperimenta strategie territoriali finalizzate alla metamorfosi dei luoghi e delle comunità, favorendo la trasformazione:

  • dei paradigmi della conoscenza, proponendosi come luogo di ricomposizione dei saperi in contesti in cui la conoscenza o è superficiale o sempre più specialistica e spesso incapace di costruire connessioni multidisciplinari;
  • dei paradigmi economici, per sperimentare approcci che pongono come vincoli esterni alla logica di massimizzazione del profitto la progressiva espansione delle libertà delle persone più fragili, la costruzione di capitale e coesione sociale, la sostenibilità ambientale e lo svelamento e creazione di “bellezza”;
  • dei paradigmi tecnologici ed energetici, sperimentando nuove vie di sostenibilità;
  • dei contesti locali, caratterizzati da una forte dissimmetria fra poteri finanziari e tecnologici globali e le democrazie rimaste nazionali o locali, sperimentando pratiche partecipative capaci di attivare metamorfosi.

 

In questi anni le strategie di Fondazione Messina hanno permesso fra l’altro di:

  • rigenerare e valorizzare 10 aree di grande pregio architettonico e ambientale abbandonate al degrado, che costituiscono oggi la rete de I Parchi della Bellezza e della Scienza®, infrastrutturazione educativa ed economico-sociale dei territori;
  • superare due grandi baraccopoli di Messina, restituendo dignità ad oltre 650 persone, andate tutte a vivere in una casa scelta e poco meno della metà in una casa di proprietà.
  • accompagnare e sostenere la nascita e il consolidamento di oltre 260 imprese e organizzazioni social-green;
  • sviluppare programmi di sviluppo in aree interne come Roccavaldina, Novara di Sicilia, Salina, Mirabella Imbaccari dove la fase di ricerca partecipata sviluppata con il metodo TSR® ha diversificato le strategie operative seppur sempre ispirate a teorie della complessità e al capability approach di A. Sen.

Per esempio, a Roccavaldina, area interna della provincia di Messina, caratterizzata da basso capitale sociale e da un forte indebolimento degli tratti distintivi del territorio, si è operato attraverso uno shock socioeconomico e si è così creato un Polo di ricerca, formazione, internazionalizzazione, coworking e produzione di bio-materiali innovativi. Questo lavoro, costruito con forme di democrazia partecipativa, ha attivato processi di metamorfosi più ampi e nuove dinamiche creative, progettuali e imprenditoriali di cui alcuni degli elementi caratteristici sono: riqualificazione del centro storico, promozione del turismo sostenibile, mobilità elettrica da fonti rinnovabili, processi di rimboschimento in grado di rendere il territorio un luogo che assorbe più gas serra di quanti non se ne emettano, politiche di attrazione e sviluppo di imprese, avvio di un processo di ripopolamento, comunità energetiche prototipali, in grado di redistribuire l’energia secondo algoritmi sociali e ambientali, operazioni di land art.

A Novara di Sicilia, territorio montano dei Nebrodi fra Jonio e Tirreno, area ricca di elementi identitari, si è operato con la logica del “lievito” che fa crescere, che connette, che allarga immaginari e quindi espande le opportunità.

 

Visita il sito web

Il Sud è un
racconto condiviso,
scriviamolo insieme

Sei una non profit, un'istituzione, un'impresa attiva sul tema? O vuoi condividere la tua esperienza personale?

Scegli il tuo percorso.

Aderisci come partner istituzionale

ISTITUZIONI, FONDAZIONI, IMPRESE, TERZO SETTORE, SCUOLE E RETI INFORMALI che si impegnano concretamente per la rigenerazione demografica, sociale, culturale o economica del territorio.

Compila il form

Aderisci come cittadino raccontando la “vostra” storia

CITTADINI che vogliono condividere una “storia collettiva”, che coinvolge più persone (un progetto, la propria organizzazione, un’iniziativa, ecc) legate ai temi del nascere, restare, tornare, arrivare al Sud.

Compila il form