Belìce Epicentro della Memoria Viva

Belìce/EpiCentro della Memoria Viva è uno spazio museale nato a Gibellina come luogo di aggregazione culturale e di partecipazione civica, successivamente evolutosi in un museo dedicato alla memoria collettiva e ai processi di trasformazione della Valle del Belìce. Ospitato presso il C.R.E.S.M. (Centro Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione), il museo si definisce un’istituzione “sempre in costruzione”, aperta al contributo delle comunità e in continua evoluzione.

Il percorso espositivo racconta la storia dei movimenti popolari, delle mobilitazioni civili e delle esperienze di partecipazione che, a partire dagli anni Cinquanta e, in particolare, dopo il terremoto del Belìce del 1968, hanno contribuito a trasformare il territorio. Attraverso documenti, testimonianze, opere e percorsi di ricerca, il museo custodisce la memoria delle lotte sociali, della ricostruzione, delle sperimentazioni urbanistiche e del dialogo tra cittadinanza, cultura e istituzioni.

Oggi la narrazione si arricchisce grazie all’arte contemporanea e al contributo di artisti che scelgono di confrontarsi con la storia del Belìce, interpretandone i valori di partecipazione, cambiamento e disobbedienza civile. Attraverso collezioni, mostre, percorsi educativi e attività rivolte alle scuole e ai visitatori, Belìce/EpiCentro della Memoria Viva promuove una riflessione sul rapporto tra memoria, territorio, arte e cittadinanza attiva, contribuendo alla valorizzazione culturale e sociale della Valle del Belìce.

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