CEIPES
Da bene confiscato a spazio condiviso: la rigenerazione di un luogo che cresce insieme alla sua comunità.

Ci sono luoghi che arrivano con una storia già scritta e portano addosso il peso di ciò che sono stati, porte chiuse e distanza dalla comunità. Nel 2017, dieci anni dopo la nascita di CEIPES, uno di questi luoghi viene assegnato all’organizzazione attraverso un bando comunale. È un bene confiscato. Negli anni, tra attività, relazioni e presenze quotidiane, quello spazio ha iniziato a riaprirsi al territorio.
Nel 2019, grazie a un progetto nazionale, la trasformazione prende forma: le stanze vengono ripensate e si riempiono di incontri, formazioni, giovani, famiglie, scuole, volontari, persone arrivate da altri Paesi e realtà locali.
Oggi quel luogo racconta chi lo attraversa. Racconta Musa, nato in Turchia, che si innamora di Palermo e sceglie di fondare qui CEIPES. Racconta Giulia, nata nelle Madonie, che sceglie di restare a Palermo e investire qui creatività, lavoro e cura. Racconta Sara, che dopo Milano torna in Sicilia portando uno sguardo maturato altrove e la volontà di metterlo al servizio della comunità. Racconta Francesca, che dopo anni tra Italia ed estero torna a Palermo scegliendo di dedicare tempo ed esperienza al luogo da cui era partita.
Accanto a loro ci sono storie che non stanno tutte in un nome: chi è andato via ed è tornato, chi è rimasto partendo da territori più periferici, chi è arrivato da fuori e a Palermo ha ritrovato qualcosa che somiglia a casa. Persone che hanno scelto di crederci e che ogni giorno tengono insieme relazioni, progetti e comunità.
Questa storia è ancora aperta. Il centro di formazione che lo spazio ospita rinnova spazi, strumenti e percorsi verso un centro di eccellenza: un luogo in cui giovani, operatori, comunità educative e cittadini possano incontrarsi, apprendere e costruire strumenti utili per il territorio.
Forse rigenerare significa anche questo: non cancellare la storia di un luogo, ma cambiare ciò che da quel luogo può nascere. Un bene confiscato torna alla comunità quando ricomincia a essere vissuto. Quando smette di essere solo uno spazio restituito e diventa uno spazio abitato, curato, condiviso.
Per approfondire: CEIPES | Palermo | Facebook
