Restare

Ristari, turnari, custruiri: con Ri-mani, a Catania, niente e nessuno deve essere scartato

Le storie che ruotano attorno al mercatino solidale, dove gli oggetti vengono rimessi in circolo insieme alle persone

Catania

C’è chi parte, chi sogna di partire, chi prepara le valigie con la convinzione che altrove tutto sarà più semplice. E poi c’è chi, davanti a quella stessa valigia, decide di richiuderla. Non per paura di andare via, ma per il coraggio di restare.

Nel Sud Italia, e soprattutto in Sicilia, la parola “ristari” spesso viene raccontata come una rinuncia: una scelta obbligata, fatta di occasioni mancate e di partenze guardate da lontano. Eppure esiste un altro modo di abitare questa terra: restare come atto di amore, di responsabilità, di costruzione collettiva. È da qui che nasce il racconto della cooperativa sociale Ri-Mani, nata a Catania nell’aprile del 2017 dall’esperienza di Mani Tese Sicilia, realtà da anni impegnata nel sostegno ai progetti dell’ONG Mani Tese nei Paesi del Sud del Mondo, nella promozione dell’economia solidale e nello sviluppo di percorsi di inclusione sociale.

Uno dei fondatori della cooperativa è Luciano Reale, attuale presidente, emigrato dalla Sicilia per lavorare come operatore informatore tecnico farmaceutico e rientrato anche grazie alla nascita della cooperativa. La sua è una storia che assomiglia a quella di tanti giovani siciliani: una laurea in Scienze Politiche, il desiderio di costruirsi un futuro stabile e la sensazione che, per riuscirci davvero fosse necessario andare via. Ma così non è stato. All’interno del direttivo, un altro pilastro è Noemi Manno che si occupa di amministrazione e progettazione. Si è sempre detta che sarebbe andata via dalla Sicilia solo quando questa terra non le avesse dato più la chance. Anche lei è rimasta grazie alla cooperativa, che punta proprio a dare la possibilità a chi vuole di poter restare.

Infine, Luigi Dario Marletta, operatore del mercatino dell’usato solidale gestito dalla Cooperativa Ri-Mani. Per lui, restare significa stare vicino ai propri affetti, alla propria comunità, ai luoghi che hanno costruito la sua identità. La cooperativa è per lui non solo un lavoro, ma una seconda famiglia.

Il luogo pulsante della cooperativa è il mercatino solidale: uno spazio dedicato al riuso, alla sostenibilità e all’economia circolare. Un posto in cui gli oggetti vengono rimessi in circolo insieme alle persone. Ogni mobile recuperato, ogni libro donato, ogni vestito rimesso a nuovo racconta infatti una filosofia precisa: niente deve essere scartato troppo in fretta. Partendo da questa visione, con il tempo la cooperativa ha ampliato il proprio impegno, aprendosi all’accoglienza e all’accompagnamento di giovani dell’area penale e di minori stranieri non accompagnati. Così anche loro potranno essere aiutati a “restare”.

Per approfondire: https://www.manitese.it/chi-siamo/nostra-organizzazione/cooperativa-ri-mani-catania/

di Maria La Pietra – Cooperativa sociale Ri-Mani

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