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La Buona Mensa, restare e tornare come “atto di cura”

Nel Parco dei Paduli, in provincia di Lecce, un progetto che ruota attorno al “cibo buono” rivitalizza la comunità e genera sviluppo

Parco dei Paduli (LE)

Ci sono esempi di restanza e di ritornanza tra i tanti volti della “Buona Mensa” del Parco Paduli. Nata dal basso, è un servizio innovativo di refezione scolastica inteso come strumento di cura del bene comune, di solidarietà e di ricaduta sociale che coinvolge gli otto piccoli comuni dell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo in provincia di Lecce, per una media di 450 pasti giornalieri in otto scuole divise in tre istituti comprensivi, oltre a due enti privati.

Attraverso la creazione di due cooperative (la Cooperativa Sociale Santa Fucina a cui è affidato il servizio mensa e la Cooperativa Agricola Benedetti Paduli che sta avviando coltivazioni biodiverse), quindici aziende locali consentono alla Buona mensa l’approvvigionamento di cibo a chilometri zero per generare economia diffusa, il rispetto della biodiversità e della stagionalità.

Tra i fornitori, c’è il pastificio artigianale Agrimò, nato dalla perseveranza di Gabriele Pirelli che, dopo gli studi alla Bocconi e le esperienze lavorative nel settore dell’export agroalimentare nel Lussemburgo, ha deciso di tornare a Ruffano in provincia di Lecce interrompendo gli studi. Qui tra i campi, il mulino a pietra e il pastificio artigianale chiude il ciclo della pasta ma soprattutto valorizza le sue produzioni agroalimentari. Ancora a Ruffano, Marco Reho testimonia la sua storia di restanza. Dopo il diploma in perito industriale, a ventitré anni ha creato l’azienda agricola Capiverdi. E qui fu la svolta: l’agricoltura è stata la chiave per entrare in un mondo di relazioni sociali più ampie, di confronti, di reti. Il raggiungimento della certificazione biologica, la ricerca degli ecotipi locali, l’uso di tecniche a basso fabbisogno idrico scandiscono le fasi di una crescita tecnica, professionale ma soprattutto personale, di consapevolezza del valore del proprio impegno e del proprio lavoro.

Più che essere un semplice progetto, La Buona Mensa catalizza storie di “presenza” nel cuore del Salento. Una rete di persone consapevoli chiamate a una “ribellione gentile” fatta di attenzioni verso il proprio territorio, dove il disastro del disseccamento degli ulivi è solo la punta di una grande precarietà economica e sociale. Per questo nel 2024, Francesco Buccarelli, Luca Coluccia, Mauro Lazzari, Giorgio Ruggeri e Stefania Semeraro hanno dato il via a “Santi Paduli” (di cui La Buona Mensa è una delle attività) con il sostegno di Fondazione Con il Sud. Ciascuno con un percorso di vita diverso ma tutti uniti da un legame profondo con questa terra, insieme hanno deciso di innescare un “patto di comunità” che mette al centro i luoghi, le relazioni e il paesaggio. Le due cooperative che hanno fondato innescano “atti di cura” per rigenerare il Parco attorno alla condivisione comunitaria di una politica del cibo. Nel Parco Paduli, il restare o il ritornare sono una scelta quotidiana di responsabilità. Significa accudire i luoghi e le persone, costruire alternative allo spopolamento e all’abbandono, creare occasioni di lavoro e di incontro, elaborare un nuovo punto di vista per ripensare l’ambiente in cui si vive.

Per approfondire: https://santipaduli.it/

di Giorgio Ruggeri, Santi Paduli

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