Cicala il borgo che cura e ripopola: il modello CasaPaese
Un piccolo comune di 500 abitanti in provincia di Catanzaro è diventato laboratorio nazionale per l'assistenza alle demenze e argine allo spopolamento

In Calabria nel 2023 è nata una rivoluzione gentile. A Cicala, piccolo paese di 500 anime aggrappato alle colline della pre-Sila catanzarese, sorge la CasaPaese, una comunità alloggio socioassistenziale che ospita 16 persone con demenza, divenuta molto più un modello di cura. CasaPaese, nata senza finanziamenti pubblici ma solo grazie a donazioni giunte da tutta Italia, ha trasformato un borgo a rischio spopolamento in un ecosistema virtuoso. La filosofia è radicale nella sua semplicità. La persona con demenza non viene sottratta al mondo, ma restituita ad esso. CasaPaese riproduce un micro-paese all’interno del paese di Cicala, con viali, botteghe, piazze, ufficio postale, bar, ristorante dove i residenti con demenza continuano a vivere in libertà senza costrizione.
Nel 2008 Cicala è diventato il primo “borgo amico delle demenze” in Italia. Abitanti e commercianti sono stati formati al linguaggio e alla relazione di cura, sanno come accogliere, come parlare chi vive la malattia. Un intero paese è diventato un presidio terapeutico.
La cura si è trasformata in un attrattore turistico. Le persone con demenza che arrivano da ogni parte d’Italia e d’Europa, portano con sé famiglie e caregivers che soggiornano, consumano, animano. Dove prima non esisteva nemmeno un posto letto, oggi a Cicala sono nati due B&B, per rispondere all’afflusso di visitatori, ricercatori, tesisti, scuole. L’ultimo esempio riguarda venticinque studenti dell’Istituto Superiore Sanitario di Fossombrone, Pesaro, accompagnati dal corpo docente che hanno appreso un diverso approccio umano di cura.
Le ricadute sono concrete. Nuovi residenti, filiere locali attivate, lavoro, servizi in crescita. Il Paese non è spettatore ma protagonista. Cura, reputazione e opportunità economiche si sostengono in un circolo virtuoso che trasforma Cicala da area periferica in modello replicabile di welfare territoriale.
CasaPaese restituisce dignità anche a chi cura. Violeta Oss, polacca, faceva la lavapiatti in un ristorante dove veniva trattata con durezza. Oggi è operatrice, ha ritrovato rispetto e stabilità economica e può tornare periodicamente in Polonia dalla sua famiglia. La sua storia incarna la restanza di chi scegliere un borgo in cui trova dignità e futuro.
